Certificazioni Energetiche (A.P.E.).

Vediamo insieme tutte le novità previste dalla nuova normativa entrata subito in vigore per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Le novità per l’APE

Novità importanti per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 10/06/2020, n.48 che modifica il D.Lgs. 192/2005, attuando così la Direttiva UE n. 844 del 30/05/2018 sulla prestazione energetica degli edifici. Questo aggiornamento normativo va nella direzione generale di ridurre il consumo di energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico associato all’uso normale degli edifici. Ricordiamo che l’Attestato di Prestazione Energetica o APE è obbligatorio per poter accedere agli incentivi fiscali per l’efficientamento energetico degli edifici, sottoforma di ecobonus (dal 50 all’85%) o superbonus (110%).
Il certificato deve essere rilasciato da un tecnico abilitato.

Le modifiche agli art. 4 e 6 del DLgs 192/2005, ad opera rispettivamente degli art. 6 e 9 del DLgs 48/2020, introducono una serie di novità per l’Attestato di Prestazione Energetica.

Metodi di calcolo e requisiti professionali del nuovo APE

Il DLgs 48/2020 in vigore dall'11 Giugno, rimanda a uno o più decreti successivi, ad opera del Ministro dello sviluppo economico (MiSE), la definizione delle modalità applicative della metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche e l’uso delle fonti rinnovabili negli edifici, in relazione all’allegato I della direttiva 2010/31/UE e successive modificazioni, sulla prestazione energetica nell’edilizia. La nuova metodologia di calcolo sarà subordinata ad uno studio – ad opera di ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e il Comitato Tecnico Italiano (CTI) sottoposto al Mise, che evidenzi l’impatto energetico, economico e amministrativo dell’adeguamento normativo. Sono inoltre aggiornati i requisiti professionali e i criteri di accreditamento per assicurare la qualificazione e l’indipendenza degli esperti e degli organismi a cui affidare l’attestazione della prestazione energetica degli edifici.

Compravendita e locazione: APE obbligatorio e sanzioni

L’art.9 del DLgs 48/2020, va a sostituire integralmente il comma 3 dell’art. 6 DLgs 192/2005, che riguarda la posizione dell’APE rispetto alle compravendite immobiliari e locazioni. Già il decreto del 2005 prevedeva che l’attestato di certificazione energetica (dal 2015 in poi, di prestazione energetica) fosse allegato all’atto di compravendita dell’immobile, o consegnato in copia dal proprietario, nel caso di locazione, pena la nullità del contratto. La successiva legge 90/2013 inserisce pesanti sanzioni, che il presente DLgs 48/2020, inasprisce ulteriormente (pene più severe per i contratti di locazione sprovvisti di APE). In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000; la sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni essa è ridotta alla metà

Data e verbale del sopralluogo “fisico” obbligatorio per la redazione dell’APE

Già con il Decreto Ministeriale del 2015, era stata introdotta l’obbligatorietà del sopralluogo da parte del professionista: “il soggetto abilitato che redige l’APE, deve effettuare almeno un sopralluogo presso l’edificio o l’unità immobiliare oggetto di attestazione, al fine di reperire e verificare i dati necessari alla sua predisposizione.” Ma, ora, questo va annotato sull’attestato, nero su bianco, con data e allegato ad un verbale firmato del proprietario. Ricordiamo che l’attestato di prestazione energetica comprende tutti i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio che consente ai cittadini di valutare e confrontare edifici diversi. Tra tali dati sono obbligatori:

  • la prestazione energetica globale dell’edificio sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile, attraverso i rispettivi indici;
  • la classe energetica determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale dell’edificio, espresso in energia primaria non rinnovabile;
  • la qualità energetica del fabbricato a contenere i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento, attraverso gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio;
  • i valori di riferimento, quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a norma di legge; le emissioni di anidride carbonica;
  • l’energia esportata
  • le raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti, separando la previsione di interventi di ristrutturazione importanti da quelli di riqualificazione energetica;
  • le informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, quali diagnosi e incentivi di carattere finanziario;

Quindi sia che tu voglia vendere o affittare un appartamento o un intero edificio, il Certificato Energetico APE è obbligatorio. Se poi nel tempo hai fatto investimenti di efficienza energetica nella tua casa (isolamento termico a cappotto, isolamento acustico, installazione di pannelli solari termici o fotovoltaici, installazione di infissi a taglio termico) probabilmente la classe energetica del tuo immobile è migliorata notevolmente e conoscere la Classe Energetica e il valore dell’IPE prima di mettere in vendita l’immobile può aiutarti a spuntare un prezzo decisamente migliore.

Certificazioni energetiche degli edifici (A.P.E.)

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