Valutazione dei rischi per tutte le tipologie aziendali

La valutazione dei rischi, sia nel settore privato che pubblico, comprende l’attività svolta in luoghi di lavoro:
  • fissi – uffici, magazzini, officine, cantieri
  • stabilimenti di produzione

Il datore di lavoro effettua l’analisi e la valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e nelle relative attività, seguendo una metodologia basata sui rischi dati dalle attività, dalle mansioni svolte, dall’uso di macchine e attrezzature, dall’uso di particolari sostanze, ecc..

Fatta la valutazione dei rischi si dovrà redigere una relazione scritta contenente le misure di prevenzione previste dall’azienda e il loro programma di attuazione.

La valutazione dei rischi deve essere aggiornata al mutare delle situazioni di pericolo, in occasione di significative modifiche al processo produttivo, all’introduzione di nuove attrezzature o di nuovi prodotti e tecnologie.

Dal punto di vista del metodo si può procedere nell’analisi dei rischi presenti nelle varie attività di lavoro individuando i rischi residui, ovvero quella parte di rischio che non si elimina con le misure tecniche previste dalla normativa precedente (DPR 547/55, DPR 303/56 ecc.) ma prendendo in considerazione le disposizioni dettate dalle misure generali di tutela contenute nel 626/94.
Ulteriore metodo è, procedendo come sopra, considerare i vari tipi di mansione.

La valutazione è effettuata con la collaborazione del responsabile al servizio di prevenzione e del medico competente, e comunque consultando il rappresentante dei lavoratori alla sicurezza.

Individuazione delle misure di prevenzione e protezione

Individuati i rischi per ogni singola fase produttiva, va redatta una relazione sulle misure di sicurezza da applicare con il relativo programma di attuazione.

Il documento deve essere custodito in azienda e aggiornato in caso di modifiche significative alla tipologia dei lavori, all’organizzazione del lavoro, o di sostituzione dei materiali o delle attrezzature.

È bene distinguere tra misure di tipo tecnico protettivo, misure di tipo organizzativo e misure di tipo preventivo.

Il documento di prevenzione deve contenere, obbligatoriamente:

  • una relazione sulla valutazione dei rischi;
  • l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione;
  • il programma degli interventi per il miglioramento, nel tempo, dei livelli di sicurezza;
  • i rischi derivanti da attività interferenti.

Nelle  aziende con meno di 10 dipendenti si procede con la valutazione dei rischi con procedura standardizzata , non è più valevole l’autocertificazione.

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